Nuove offerte per l’intelligenza artificiale di Akamai
Akamai ha consolidato la propria strategia nell’infrastruttura per l’intelligenza artificiale annunciando il lancio di Akamai Inference e Akamai Agent Sandbox. I due prodotti gestiti estendono le capacità di Akamai Cloud, consentendo alle organizzazioni di erogare, eseguire e proteggere applicazioni e agenti autonomi di AI lungo l’intera rete distribuita dell’operatore, dai cluster di calcolo centrale fino agli oltre 4.350 nodi di edge computing.
L’iniziativa si inserisce in un percorso di espansione che ha visto la divisione cloud del gruppo assicurarsi contratti pluriennali dal valore aggregato superiore a 14 miliardi di dollari, dimostrando la crescente fiducia dei clienti verso le soluzioni di Akamai.
Akamai Inference: inferenza serverless e open‑weight
Akamai Inference fornisce alle aziende un accesso gestito e serverless a modelli open‑weight personalizzati attraverso API compatibili con lo standard OpenAI, azzerando la necessità di riscrivere il codice delle applicazioni esistenti. Il catalogo di lancio include 12 modelli con architetture comprese tra 8 miliardi e 2 800 miliardi di parametri, tra cui:
- NVIDIA Nemotron 3 Ultra
- OpenAI gpt‑oss‑120b
- Google Gemma 4
- Moduli di embedding ottimizzati per la Retrieval‑Augmented Generation (RAG)
Il servizio gestisce l’orchestrazione, l’autenticazione e la connessione diretta con i database aziendali e gli object storage di Akamai Cloud o di terze parti, distribuendo l’elaborazione sulla rete globale per ridurre la latenza di risposta.
Sicurezza avanzata con Akamai Agent Sandbox
Akamai Agent Sandbox risponde alle esigenze di sicurezza determinate dall’evoluzione degli agenti AI capaci di generare ed eseguire codice in autonomia. Rilasciato come componente open source del sistema Spin e integrato in Akamai Functions, l’ambiente sfrutta la tecnologia di isolamento WebAssembly (Wasm) per delimitare in modo rigido l’accesso alle risorse di calcolo, alla memoria e alle connessioni di rete in uscita.
L’architettura separa il runtime dell’agente dal codice da esso prodotto, prevenendo escalation di privilegi o accessi non autorizzati all’infrastruttura aziendale.
Hardware di ultima generazione
A supporto dell’architettura software, Akamai ha ampliato il proprio parco macchine introducendo cluster dedicati dotati di GPU NVIDIA RTX PRO 6000 Blackwell Server Edition per l’inferenza a bassa latenza e nodi NVIDIA Blackwell Ultra (B300). Ogni nodo Blackwell Ultra integra 8 GPU gestite con 288 GB di memoria HBM3e ciascuna (per un totale di 2,3 TB per nodo), configurandosi come ambiente ideale per la gestione di modelli di frontiera con finestre di contesto esteso e processi di ragionamento chain‑of‑thought.
Il gruppo ha inoltre confermato l’adeguamento delle proprie strutture data center in vista dell’adozione della futura piattaforma NVIDIA Vera Rubi nel 2027.
Impatto sul mercato e dichiarazioni dei leader
Come sintetizzato dal Chief Operating Officer e GM di Akamai Cloud, Adam Karon, e dal Senior Vice President of Cloud Technology, Jon Alexander, l’integrazione di servizi di inferenza gestita e disandboxing trasforma l’infrastruttura distribuita di Akamai in uno stack completo per l’intelligenza artificiale. I clienti aziendali potranno alternare istanze serverless ed elaborazioni su GPU dedicate all’interno di un perimetro nativamente protetto dalle soluzioni di sicurezza informatica del gruppo.
Questa doppia spinta su performance e protezione posiziona Akamai come un concorrente serio per i colossi tech tradizionali, offrendo una proposta unica che combina latenza ultra‑bassa, scalabilità globale e isolamento rigoroso.
