Il 28 marzo 2023, le azioni di Cerebras Systems, azienda specializzata nella produzione di chip per l'intelligenza artificiale, hanno subito una forte flessione, chiudendo il mercato a un ribasso dell’8,5%. La quotazione aveva toccato uno storico massimo dopo la sua quotazione iniziale su Wall Street, seguito da un breve rialzo, mentre venerdì scorso ha registrato una scossa di terremoto dopo i commenti del management sulle prospettive di reddito delle sue unità produttive.
I risultati finanziari del primo trimestre
Nonostante i risultati positivi, con una crescita annua del fatturato del 94% a $193 milioni e un miglioramento significativo nel conto delle perdite (da $23,9 milioni nel 2022 a un prezzo di $14 milioni), il mercato ha reagito male all’outlook fornito dal CEO, Andrew Feldman. I numeri positivi sembravano suggerire resilienza, ma si è registrata una notevole divergenza nel mercato delle aspettative sull’evoluzione del margine operativo per il resto dell’anno.
La dichiarazione del CEO
Andrew Feldman durante la conferenza con gli analisti ha affermato che c’era stato un fraintendimento sulle indicazioni iniziali. Ha chiarito che la riduzione della prevedibilità del margine era legata all’adattamento strategico per espandere la capacità produttiva. Feldman ha spiegato che, per accelerare la disponibilità delle proprie unità di elaborazione, Cerebras avrebbe temporaneamente noleggiato alcuni impianti al ritorno di un cliente principale. Tale operazione inciderebbe sui margini operativi ma rappresenterebbe un vantaggio a lungo termine.
I motivi del ribasso del costo azionario
- Previsione di un calo del margine operativo: il margine operativo si attesta al 47% nel primo trimestre, ma la società si prevede un range complessivo tra il 38% e il 41% per l’intero anno.
- Assunzione e gestione dei costi: l’operazione di affitto e la costruzione di un proprio centro di dati comportano costi non da poco.
- Necessità di investimento per espansione: anche con un fatturato positivo, la società sta investendo pesantemente nel proprio sviluppo e infrastruttura per rimanere competitiva nel mercato globale dell’AI.
Ciò che desta perplessità tra gli azionisti è la combinazione di crescita finanziaria e prospettiva di riduzione del margine operativo. I conti parlano di una crescita impressionante, ma l’aspettativa di un declino nei prossimi trimestri non è ben vista dai mercati.
Una mossa strategica per il futuro
Molti esperti sottolineano che, sebbene il margine operativo si preveda inferiore rispetto a quanto inizialmente previsto, la strategia adottata da Cerebras appare ben calibrata per il mid- e long-term. L’accesso anticipato al mercato, con l’ausilio di clienti principali, rappresenta una tregua temporanea per aumentare la quota di mercato. Feldman ha anche sostenuto che, entro il 2024, il ritorno dell’infrastruttura e la propria capacità produttiva permetteranno di recuperare la crescita del margine.
Il mercato sembra non aver accolto immediatamente questa visione, ma i dati finanziari non raccontano soltanto la perdita di valore del titolo. I ricavi in crescita e le perdite in riduzione rafforzano la solidità della società. La decisione di espandere rapidamente la capacità operativa mostra che Cerebras sta agendo seguendo un piano a lungo termine, focalizzato non solo su profitto immediato, ma anche su una scalabilità sostenibile.
Persone da tenere d'occhio e mercato dell’AI chip
Andrew Feldman è diventato un nome importante nel mercato dell’AI: fondatore di un startup nel 2016, ha guidato il gruppo al successo con la serie Cerebras WSE, una tecnologia brevettata che promette alte performance di elaborazione. La sua reputazione e leadership restano forti, nonostante il calo finanziario del periodo.
Il settore dell’AI chip continua a crescere rapidamente, con aziende come NVIDIA e AMD che competono per il primato. I dati del Q1 2023 mostrano che il settore ha mantenuto la sua crescita, con un fatturato globale di oltre $12 miliardi. Cerebras, sebbene relativamente piccola rispetto alle grandi rivali di Silicon Valley, sta dimostrando potenziale con le sue tecnologie avanzate.
Il calo del prezzo azionario è un momento difficile per i primi azionisti, ma non segnala un arresto del percorso di crescita del gruppo. Con l’espansione infrastrutturale pianificata, molte speranze si basano sulla capacità del management di ristabilire equilibrio tra espansione e profitto. La prossima trimestrale sarà cruciale per valutare se la curva dei margini riuscirà a invertirsi e se il mercato riconsidererà la società come un attore chiave dell’industria dell’AI.
